Mi presenti i tuoi?

Santa Claus è arrivato a casa nostra il 30 ottobre con le sembianze di due signori sui sessantacinque anni che al posto delle renne guidate da Rudolf avevano due valige con le rotelle.

I miei suoceri non arrivano mai a mani vuote e ogni volta è come aprire i regali sotto l’albero.

Mia suocera, la mente geniale e perversa dietro a questo gigantesco show, con un esperto colpo di mano, apre la valigia davanti ai nostri occhi e oplà un mondo di colori si dischiude dinanzi a noi.

E’ sempre una sorpresa scoprire quello che si nasconde dentro quella valigia, di solito sono cose che qui non si trovano, e comunque il fascino della roba oltreoceano è inattaccabile.

La convivenza sarà serrata, insieme per dodici ore al giorno in uno spazio di 57 metri quadrati, la sfida è impegnativa ma ormai siamo abituati a imprese titaniche e anche loro, dopo lo shock di dividere 35 metri quadrati nel nostro primo appartamento, se ne sono fatti una ragione che qui da noi gli spazi sono un tantino più ristretti che da loro.

Il bello di tutta la faccenda è che sarò principalmente io a smazzarmeli perché Doug lavora tutta la settimana e a me toccherà vestire i panni di casalinga e ospite, cercando di omettere quei dettagli irritanti della mia personalità che esplodono nella mia vita quotidiana.

Bisognerà mediare tra il letargico disinteresse di mio suocero per gran parte delle cose che avvengono nel mondo e il maniacale perfezionismo di mia suocera che cercherà di programmare al nano secondo ogni istante della giornata ottimizzando i tempi al fine di ottenere il massimo con il minimo sforzo.

Nel momento stesso in cui sto scrivendo la scena è questa: mia suocera sta nutrendo la sua insaziabile sete di sapere con in mano una guida di Venezia, in nove anni non l’ho mai vista seduta in relax senza un libro in mano (se escludiamo quando guarda il baseball di cui è patita) mio suocero invece, dopo aver letto l’International Herald Tribune sul suo Kindle – la nuova passione del momento – è sdraiato sul divano che russa sonoramente con addosso la mascherina dell’Air France sugli occhi.

Ma prima del mio intimo tête a tête coi miei suoceri domani si parte per Venice: quattro giorni, due bambine e quattro adulti, Italia e Stati Uniti si mescolano nella laguna veneta.

Ostregheta.

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Un pensiero su “Mi presenti i tuoi?

  1. Pensa al culo che hai ad avere i tuoi In laws Oltreoceano..
    Pensa a chi ha trovato l’ammmore nel parmense, e ben che vada, il parentado dista 20 Km, a Sissa..

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