Vostro Onore lo confesso:non sono come loro!

Oggi ho capito perché non sono come le altre mamme.

Fortunatamente per me, non abbiamo quasi niente in comune.

Primo: non do consigli su come crescere i figli altrui. Infatti so a malapena crescere i miei.

Secondo: non parlo costantemente dei miei figli, soprattutto quando loro non ci sono.

Terzo: non cerco disperatamente di fare amicizia con altri genitori per andare insieme al parco.

Quarto: non uso la prima persona plurale per parlare di loro.

Le vedo ogni giorno davanti alla scuola, hanno quelle facce spiritate di chi sta per fare la scoperta scientifica del secolo, probabilmente stanno sparlando della maestra che non ha trattato i loro figli a modi principe ereditario.

Sono una setta. Sempre le stesse, divise in due categorie. La prima è composta dalle sciatte, le mamme in tuta, senza trucco, capelli vagamente unti e pelle cadente e opaca. Loro non sorridono quasi mai e sono sempre estremamente serie.

La seconda è quella delle curate, le mamme con un lavoro part-time o con marito dal lavoro strapagato, vestite young, truccate e sempre sorridenti.

Ma l’essenza non cambia. Sussurrano, bisbigliano, ma sempre di quello parlano. Figli, figli, figli.

La mia vita ruota intorno ai figli, 24 ore su 24, le sogno spesso anche di notte, di conseguenza quando sono fuori, e posso avere una conversazione tra adulti, NON ho nessuna voglia di parlare di inserimento, spannolinamento, nanna o pappa. E’ chiaro?

Oggi mi è crollata pure l’unica mamma che sembrava normale.

Arrivata nel solito cortile, con il già menzionato marsupio, la vedo. Mi viene incontro sorridendo e penso “che carina questa mamma che è contenta di vedermi”, comincia dicendomi che i suoi figli hanno avuto la varicella, ok ci può anche stare chissà che palle con i bagni disinfettanti e le pustole…ma poi se ne esce con quella frase che in quel momento, beh ti fa girare immensamente le palle e la fa precipitare inequivocabilmente nella categoria mamme da evitare al parco.

“Ma non lo sai che il marsupio non va bene? Crea nei bambini dei problemi alle anche”

E per un attimo ti senti l’ultima delle classe, puoi addirittura rivedere quella classe alle Scuole Superiori,  in quel secondo riesce a insinuarti il dubbio, il dubbio di essere un mostro che fa deliberatamente male a sua figlia.

Poi però rinvengo e penso alle fisioterapiste che mi hanno consegnato degli opuscoli illustrativi e credo proprio che lì dentro ci siano bimbi nel marsupio che sorridono felici. E allora non ci sto e te le dico io due cosette.

Parlo, prendo e vado via.

Dimenticavo…buon weekend, cara mia.

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