Il party perfetto

Alle nostre feste generalmente tutti gli invitati si presentano di buon grado perché sono divertenti e mai formali.

Al nostro matrimonio solo una persona non è potuta venire perché era malata (Anna, eri malata vero?…)

Anzi, quattro persone si sono spudoratamente autoinvitate.

Modestamente, posso dire di avere un certo gusto nell’organizzare eventi.

Come in tutte le cose, per un successo garantito ci vuole il giusto cocktail.

Per prima cosa la scelta degli invitati deve essere fatta accuratamente.

Bisogna avere un gruppo di persone che si conoscono, con interessi simili, argomenti di discussione in comune e che costituiscono la solida base del chiacchiericcio; ma bisogna avere anche un gruppetto di outsiders, persone interessanti esterne al gruppo che aggiungono brio e nuovi spunti alle conversazioni.

Gli outsiders devono conoscere almeno qualcuno all’interno del gruppo perché soprattutto qui al nord i gruppi di amici sono parecchio chiusi e alto sarebbe il rischio di vedere disagio e noia dipinti sulle facce di chi non riesce a inserirsi.

Vietato leggere negli occhi delle persone il desiderio di lasciare la festa al più presto!

Bisogna creare il tema della festa per renderla più accattivante: un compleanno, la festa del 25 aprile, un anniversario, l’inizio della primavera, l’inaugurazione di una casa, la macchina nuova, insomma qualcosa che accenda la curiosità.

Il cibo deve essere a buffet e possibilmente preparato per tempo così anche i padroni di casa possono rilassarsi senza correre stressati tra cucina e sala, meglio se nel buffet ci sia anche qualche piatto nuovo o etnico, ma solo qualcosa; gli italiani sono poco avventurosi in materia gastronomica e non è bello vedere un piatto mezzo pieno alla fine della festa.

Gli alcolici mantengono alto il ritmo della festa. Non devono mai mancare, il vino deve essere freddo e di buona qualità, nessuno vuole ricordare una festa per il vino cattivo e il terribile mal di testa del giorno dopo.

La musica in sottofondo è fondamentale soprattutto all’inizio quando arrivano i primi invitati e il ghiaccio si deve ancora rompere, che sia in stile bossanova, ambient o qualcosa di più energico sceglietelo voi.

Il gioco è fatto.

In definitiva, vale la cara e vecchia regola che se mangiare e bere sono gratis, la gente arriva sempre.

E di questi tempi poi, arrivano come cavallette!

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...