Assurdità femminili

A me piacciono le donne.

Non in una connotazione sessuale, ma puramente fisica.

Mi piace l’armonia delle linee femminili, l’estetica del nostro corpo.

Quando per strada vedo una bella donna, mi volto a guardarla come se ammirassi una statua di Canova.

Vedo però anche tanti mostri.

Noi donne arriviamo a fare cose molto stupide pur di inseguire un improbabile ideale di bellezza, vuoi per conformarci ai dettami imposti dalla collettività, vuoi per piacere ad un lui egocentrico e misogino.

Stipendiamo sadiche estetiste per rimuovere peli superflui da ogni centimetro di pelle, anche dove Madre Natura aveva previsto che spuntassero proprio là, le depilazioni totali stanno spopolando nelle giovani donne e i capelli grigi sono un complesso insopportabile per molte.

Avete un naso storto? No problem. Una taglia di reggiseno che non vi soddisfa? Pronta una mastoplastica additiva per settemila euro. Zigomi cadenti, labbra troppo sottili, zampe di gallina, palpebre pesanti? C’è una soluzione per ogni inestetismo.

Quei nasi posticci alla francese, quelle labbra rigonfie a salsicciotto, quelle pelli tirate, sono sulla vostra faccia, ma anche sulle facce di sconosciute che camminano per strada con il vostro naso o la vostra bocca. Distinguere se si tratti di Melanie Griffith, Meg Ryan, o Nicole Kidman è compito piuttosto arduo.   

Ogni donna conosce bene l’affermazione “da Lunedì sono a dieta”. Pratichiamo privazioni vendute dalle ultime filosofie del benessere: dieta a zona, dieta mediterranea, dieta dissociata, dieta ipocalorica, per stare al passo con strategie di marketing che nel nostro paese vanno controcorrente rispetto al resto del mondo. In Italia le taglie diventano, anno dopo anno, gradatamente più piccole mentre negli altri paesi, in primis negli Stati Uniti, i produttori di abbigliamento allargano le taglie applicando il concetto del vanity sizing, un’idea per far sentire le donne più a proprio agio con il loro corpo. In Italia la taglia 44 è una 42 di qualche anno fa, mentre in America una 44 corrisponde ad una 46. Il risultato è chiaro come l’acqua, compra un paio di pantaloni in Italia e ti sentirai una balena ingrassata.

E poi, reggiseni pushup che strizzano, scomodi perizomi di pizzo, tacco dodici vita natural durante, sandalo con brillante a meno dieci in inverno, stivali con pelo con quaranta all’ombra, skinny jeans che bloccano la circolazione.

E siccome non c’è mai limite al peggio, è uscita un’innovativa linea di rossetti per labbra.

Ma non si tratta delle labbra del viso.

Sono da applicare quando il colore delle labbra, causa gravidanze, età, menopausa, non è più brillante e naturale come un tempo.

A.A.A. brillante psicanalista offresi.

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