Discount made in Italy

Una delle nostre molte, ingegnose iniziative, è quella di proporre gite scolastiche alle Scuole in Italia, dove entrambi abbiamo lavorato, e alle Scuole Europee.

La scorsa settimana, piena di entusiasmo e determinata a contattare tutte le scuole nella mega lista che avevo davanti – alle quali avevamo già inviato la nostra proposta senza ricevere nessuna risposta-  ho preso il telefono in mano e ho digitato il primo numero…

La voce di Louis Armstrong, mi ha tenuta in attesa per qualche minuto, seguita poi da una voce dal marcato accento del sud (menzionato solamente per tenere vivo lo stereotipo della bidella nella scuola pubblica) che rispondeva dal centralino.

Nella mia mente era chiara la postazione della bidella, era posizionata nell’atrio freddo all’ingresso del palazzo, sopra una di quelle cattedre anni sessanta che ancora adesso si usano nelle scuole in Italia.

Con timbro frizzantino, chiedo di parlare con la responsabile commissione gite. Silenzio. “Uhm….commissione gite? Ma chi, l’ufficio alunni?” Va bene, mi passi l’ufficio alunni.

Louis Armostrong, riappare malinconico al telefono e mi ricorda quanto è wonderful questo mondo.

L’accento meridionale torna nuovamente dall’altro capo del filo. “Non c’è nessuno in questo momento, provi più tardi”.

Che sciocca! Come ho fatto a non pensarci prima. Sono le dieci e mezza, e a quest’ora il paninaro vende panini bisunti e pizzette per un paio di Euro.

Qualche telefonata più tardi, riesco a contattare l’ufficio che apre le e-mail in arrivo, le protocolla e poi le inserisce in un grande raccoglitore in sala insegnanti e se a qualcuno interessa, si faranno vivi.

E’ più facile per un cammello passare per la cruna di un ago che un insegnante leggere la nostra proposta, in più nei giorni in cui l’abbiamo inviata, mi dicono che “avevano dei problemi con i computer”.  

Questa mattina, via skype, Doug ha cominciato a chiamare le scuole in Europa.

“Good morning, can I speak to you in English?” Chiede alla segretaria. “Yes, you can”.  Inutile dire che la segretaria, non rispondeva dall’atrio della scuola, non aveva una cattedra di cinquant’anni e l’inglese non era la sua lingua madre, ma lo parlava lo stesso. E pure bene.

Io attendo, voglio coglierli in fallo. Che ne so, Louis Armstrong nel sottofondo, un errore madornale nell’inglese, caos in sottofondo, il referente gite scappato col bottino, la preside in malattia da tre mesi, niente soldi dallo stato, che ne so…un qualsiasi appiglio per farmi sperare che non siamo condannati ad essere sempre gli ultimi della classe.

Niente.

I segretari, con solerzia imbarazzante e un accento impercettibile, sfoderano nomi, attenzioni, indirizzi e-mail, dettagli, cortesia e neanche un piccolo inciampo.

Ne esco malconcia.

Efficienza, professionalità, competenza. Ci metto tutto il mio patriottismo ma proprio non mi riesce di ritrovarle in questo dannato paese.  

Va beh, dai! Ma vuoi mettere la simpatia degli italiani, quel gesticolare per farsi capire in tutto il mondo, quell’arte di arrangiarsi che ci contraddistingue ovunque?

Sì, certo. Simpaticissimo.

Ma ho paura che siamo diventati come quella barzelletta trita e ritrita che ormai non fa più ridere nessuno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

Un pensiero su “Discount made in Italy

  1. Ci hanno detto che siamo il paese piu’ bello del mondo, ci hanno detto che siamo il paese dove si mangia meglio, dove si produce il vino piu’ buono, dove nasce la moda, dove la storia si respira in ogni dove.
    Si sono dimenticati di dire che non basta più, che dall’estero si sono stancati della pachidermica macchina Italia, che non si vuole investire in un paese vecchio mentalmente , in un paese in cui neanche gli italiani credono piu’.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...