Se Natale arriva ogni giorno

Quando ero piccola , il giorno più bello dell’anno era il 13 Dicembre, quando Santa Lucia arrivava con il suo asinello e portava doni ai bimbi buoni.

La notte prima andavo a letto presto e passavo ore sotto le coperte cercando inutilmente di prendere sonno, troppo eccitata per riuscirci. In seconda elementare, qualche cinico compagno di classe rivelò ai pochi bambini che ancora ci credevano, che Santa Lucia erano in realtà la mamma e il papà. Che terribile notizia!

Quel giorno, senza volerlo, sono diventata grande in un attimo.

Anche dopo aver scoperto l’atroce tradimento, ho continuato per anni a scrivere la letterina con la lista dei regali, e a metterla fuori dalla finestra con la tazza di latte per l’asinello; mia sorella di sette anni più giovane mi regalava l’illusione di poterci credere ancora.

Quando le prime luci dell’alba finalmente spuntavano al di là delle tapparelle, allungavo la mano per toccare le ciabatte di fianco al mio lettino e…

Sorpresa!

Erano piene di caramelle, dolcetti e cioccolatini. Quello era il primo, inconfutabile segnale che in cucina c’erano dei regali per me – costruiti in silenzio dai miei genitori durante la notte-.

“Mamma!” Chiamavo, nell’impazienza che anche loro fossero svegli, la regola era entrare in cucina tutti insieme.

Qualche minuto dopo anche i miei genitori si alzavano da letto e in un click, la luce rischiarava una stanza completamente diversa da quella a cui ero abituata; la cucina dal mobilio modesto, si era trasformata in un posto incantato! Nascosti sotto le sedie, ben visibili sopra la tavola o accanto al lavandino c’erano i più bei giochi sulla terra e Santa Lucia li aveva comprati apposta per me!

Che posto splendido era il mondo!

Ma quelli erano altri tempi.

Le ristrettezze economiche di una famiglia con un solo stipendio, un mutuo da pagare e una figlia da mantenere,  non permetteva di comprare spesso regali, le scarpe venivano acquistate ogni cambio di stagione, e i vestiti di marca non entravano certo in casa mia.

I miei nonni, che avevano vissuto la guerra, centellinavano i soldi delle loro magre pensioni e il valore del denaro era un concetto che anch’io, seppure bambina, capivo benissimo.

Ma proprio per questo motivo, quando Santa Lucia arrivava, portava con sé il sapore fantastico di un giorno speciale, unico, da aspettare per un anno interno già dal giorno dopo.

In questi giorni è in corso una battaglia interna tra noi e Julia. Dopo aver scritto insieme la letterina per Santa Lucia, Julia (che ha quasi 4 anni) se ne è completamente dimenticata. Al mattino, dopo averle fatto notare che la lettera è ancora fuori dalla finestra, fingendomi sorpresa le dico: “Guarda. Non è passata neanche stanotte Santa Lucia!” Lei, buttando uno sguardo passeggero al davanzale, dice: “Eh no”.

Mi risponde indifferente come se le avessi chiesto se ha fatto la pipì o ha mangiato l’insalata all’asilo.

L’ipotesi che Santa Lucia possa non portare regali, non la preoccupa minimamente.

Io al posto suo ero nel panico!

Julia capisce benissimo il meccanismo del Natale, ma come tanti bambini cresciuti da genitori non più giovanissimi, da nonni che hanno aspettato anni prima di avere il primo nipote e in una società benestante, non ha bisogno di aspettare i regali a Natale.

Per lei il Natale arriva tutti i giorni, dalle mani di un papà che arriva a casa con un nuovo vestito di Barbie, da una nonna che ogni volta che la vede porta qualche dono speciale, da una zia senza figli che ha voglia solo di viziarla.

Julia non dovrà vivere le ristrettezze che ho vissuto io da bambina, e che hanno formato la donna che sono oggi, ma temo che ai suoi occhi il mondo non sarà mai quel posto meraviglioso che scoprivo io la mattina del 13 Dicembre.

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Un pensiero su “Se Natale arriva ogni giorno

  1. Forse a poco meno di quattro anni si è troppo piccoli per capire il “gioco di Santa Lucia”.
    Quando inizierà ad andare a scuola, dove i bambini parlano di Santa Lucia da settembre a dicembre, e quando inizierà a desiderare cose più “grosse” del lucidalabbra della nonna allora la notte prima farà fatica ad addormentarsi anche lei.
    Sebbene io abbia vissuto “il benessere” nell’infanzia, Santa Lucia era un must; cosi’ era anche per le mie compagne di classe che possedevano palazzi in centro. Non è un fatto economico.
    ..ma la domanda è: Nel levantu, ci passa Santa Lucia?!..

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