Imprevidibilità degli eventi

Quando sabato pomeriggio ho riattaccato il telefono con mia sorella, ho sentito una fitta di latente invidia e frustrazione; mi aveva appena finito di raccontare (da bordo piscina) della sorpresa fattale dal suo fidanzato, ossia di un viaggio a sorpresa in uno sciccosissimo Hotel di Montecarlo.

L’aveva svegliata alle sei del mattino, e senza dirle nulla, con valigia già fatta, l’aveva messa in macchina e parcheggiata all’Hotel Hermitage di Montecarlo.

Io invece avevo parcheggiato le bambine coi miei, e avevo decespugliato il nostro bellissimo quanto inutile pezzo di terra scosceso, sotto una pioggia battente.

La bugia era stata confezionata da manuale.

Perché alle cinque e mezza di sera, mentre perdevo una partita a sbarazzino con mia madre, la porta di casa si è improvvisamente aperta (non chiudiamo mai il cancello né la porta di casa) e al grido di “Surprise!”, mia sorella ha fatto il suo trionfale ingresso.

La mandibola mi si è abbassata come nella migliore tradizione fumettistica e per qualche minuto non sono riuscita a parlare, in preda a isteriche risatine.

Il mio piano per una tranquilla serata con i miei, era stato irrimediabilmente (e piacevolmente) rivoluzionato.

Pensando di mettere a letto le bambine subito dopo la cena, ho accelerato le preparazione pregustando le scatenate partite a carte e la visione del “Clasico” tra Real Madrid e Barcelona, sul nuovo divano letto rosso fuoco, appena consegnato da due nerboruti romeni.

Julia, quella che di solito è più reticente ad andare a letto quando c’è gente, dopo le prime contestazioni, dormiva come una scarpa (non chiedetemi perché, ma lo dicono in Camerun); Sofia, che abbracciata al suo Lamb si appisola subito in stato di estasi, ha cominciato a urlare a squarciagola.

E da lì è iniziata la danza.

Entra in stanza, sgridala, abbracciala, tirala su, falla stare un po’ con noi, rimettila a letto, riprendila su, falla addormentare in braccio, rimettila giù, si risveglia, piange, scena teatrale di tutti che fingono di andare via (chiusi invece nel bagno 3 metri per 1) il ballo non sembrava finire mai, e il tempo passava.

I miei piani di una serata fastosa, stavano tristemente naufragando.

Solo dopo le undici di sera, stremati e costretti a rimanere in piedi per preparare i regali di Santa Lucia, Sofia si è addormentata stoicamente in piedi appoggiata alla sbarra del letto, e ci ha regalato una tregua che ormai non serviva più a nessuno.

Più programmi il corso degli eventi e più la vita li scardina, a volte regalando a volte togliendo.

E’ quando pensi di conoscere tutto del tuo compagno e scopri che invece è ancora capace di sorprenderti, e’ quando, vicinissimo alla vittoria tanto da sfiorarla, che sul più bello qualcun altro te la soffia, è quando credevi che tutto fosse perduto e una telefonata ti rimette in carreggiata, è quel viaggio all inclusive che programmavi da mesi e che non fari più per colpa di un disastro ambientale, è un figlio che arriva quando avevi smesso di provarci.

Perdere i riferimenti di ciò che davamo per acquisito e confortevolmente sicuro può fare paura, ma quel che di nuovo arriva può aggiungere un abbagliante, sorprendente colore alla nostra vita.

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