Prendi una donna, trattala male…anche no!

Qualche giorno fa, un’amica mi ha indicato un libro, in risposta a uno dei miei ultimi post sulle donne che hanno l’irresistibile tendenza a fare da madri ai loro mariti. Il libro, intitolato in italiano “Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze.”, parte dal vecchio assunto che, sia per gli uomini ma anche per le donne, in amore vince chi fugge.

Sviscerando questa ipotesi e semplificandola oltremodo, si parte dal concetto che, più un essere umano viene calpestato, bistrattato, trascurato e più il suo amore si ravviva.

Negli anni irrequieti della mia prima giovinezza, tra senso di inadeguatezza e superficiali storie d’amore, ero alla continua, disperata ricerca di una storia tragica ed appassionata in stile ‘classico dell’ottocento’, dove la principessa sulla torre d’avorio, veniva finalmente liberata dopo anni di solitarie afflizioni. Poco importa se la principessa in questione beveva birra come un uomo, portava i Dr. Martens e aveva un taglio alla Brigitte Nielsen.

Qualche anno dopo, arrivò anche il grande colpo di fulmine, una storia tanto tempestiva quanto la sua fine.  Il copione era già scritto.

La trama prevedeva un inizio avventuroso in preda ad un palpitante trasporto, e una fine ben più mediocre, tra ore passate davanti a un telefono muto, sommessi singhiozzi sotto il piumone e un commiato mai chiarito.

Il ricordo di quella bruciatura, cova ancora sotto le vesti di moglie appagata e felice, e sono passati ben più di dieci anni!

La smania di nuovi impulsi, di dramma e voluttà, non finisce con l’età ma quando arriva un uomo con gli occhi che brillano e che non teme di mostrare il fianco. Eppure nell’immaginario collettivo, il bello e impossibile e il duro da copertina che si concede una volta e al mattino ha fatto i bagagli, hanno più sex appeal del marito devoto, in casa a cucinare la cena, mentre la moglie è fuori a prendere l’aperitivo.

Molte persone accettano la prevaricazione e lo svilimento perché in parte, la tesi del “soffrire per amore” è accettata a livello socioculturale, ma quel che in realtà incoraggia, è una certa dose di masochismo e martirio.

Dopo anni di irrequietezza, ho incontrato un uomo che al mattino preparava il caffè, che capì, ancor prima di me, che il suo viaggio in solitaria era finito, che non si vergogna di fare il mammo, capace di amare a orario continuato.

Penso che ogni essere umano, donna, uomo, bisessuale, omosessuale, androgino, ermafrodito, cane o gatto che sia, debba credere fortemente di meritare non meno che questo.  

Mi sembra che dietro alla rincorsa del modello cantato nella famosissima ‘Teorema’, si voglia legittimare l’immaturità emotiva e una buona dose di cinismo.

Annunci

3 pensieri su “Prendi una donna, trattala male…anche no!

  1. direi che si può fare un link tra qsto post e quello precedente, dove quando parli di tronisti e poi di immaturità emotiva c’è il punto d’incontro.
    D’altronde il tronista rappresenta anche l’irraggiungibile..ma MENO MALE ..aggiungerei e che stia anche alla larga,
    ora scusa ti saluto che devo andare a vedere la De Filippis 😉

  2. at ghè propria ragiò…io preferisco di gran lunga l’occhio brillante e trombino, che faccia la cena e la colazione al mattino!!! evviva i mammi for ever!! baci amor e grazie per la dedica
    tua
    Ann

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...