Grandi, inaspettate gioie da mamma

Venerdì scorso Doug era via tutto il giorno per lavoro.

Sempre che per lavoro si intenda accompagnare un facoltoso canadese di origine mauriziana, figlio di funzionari delle Nazioni Unite – nonché in viaggio per l’Italia alla scoperta di ristoranti 3 stelle Michelin – in giro per le Cinque Terre.

Ma d’altro canto, siamo venuti a vivere qui per questo…

Presa da ben meno esotiche prospettive di trascorrere la giornata con le bimbe, includendo anche riunione di fine fine anno con le maestre d’asilo della grande, nell’ora di  riposo della piccola. Una bella gatta da pelare…

E’ strano come anche solo dopo pochi mesi, le vecchie abitudini paiano così lontane e nuovi inspiegabili timori possano prendere piede.

Se succede qualcosa mentre Doug è in barca con il cliente e non riesco a raggiungerlo? Se una delle bimbe viene punta da una di quelle dannate vespe giganti che bazzicano il nostro giardino, come faccio a gestire la situazione da sola?

La giornata invece, come sempre succede – e in barba alla nostra mente che viaggia su binari paralleli – è trascorsa in modo frenetico, caotico ma senza tragedie improbabili tra giardinaggio, spesa, chiacchiere col macellaio, (qualche inevitabile quarto d’ora in compagnia di un certo Robin Hood) per poi via a pescare la sorellona all’asilo, riunione inclusa.

Alle 2.30: calma piatta.

Che fare? Troppo bello per tornare a casa per un pigro, infinito pomeriggio nell’attesa del cavaliere errante. Tanto vale tentare la sorte con doppio misto in spiaggia, nelle vesti di donna mulo con zaino, borsa giochi, la piccola in groppa presa da attacco di pigrizia e grande per mano.

Tutto è andato meravigliosamente bene, le piccole giocavano nel canale formato dalla marea, io leggevo Vanity Fair (con atteggiamenti da giovane madre single, sprovvista di gli occhiali gioiello però) fino a quando, lo voce a spron battuto della grande sentenzia: “Mamma, devo fare la cacca!”. Non una, bensì due volte.

Dopo la spiaggia le bimbe reclamavano:”casa!”, ma prima ci siamo concesse una dolce divagazione e premio aziendale, nella gelateria vicina.

Ricordo, incinta di Julia, un episodio di Desperate Housewives; è curioso come i più trascurabili, stupidi dettagli o frammenti di una sensazione vissuta, possano restare appiccicati alla nostra mente per lungo tempo.

Una delle protagoniste, Lynette, aveva appena sfornato l’ultima dei numerosi marmocchi e si godeva, in uno scenario bucolico astutamente filmato, la compagnia della piccola, loro due sole, sopra un panno nella bella luce di un tramonto, in uno di quei giardini perfetti americani.

Nella mia mente, anch’essa in ‘stato interessante’, era apparsa come un ineguagliabile attimo materno e la magia di quella finzione è rimasta con me, come un modello impossibile a cui ispirarsi, per lungo tempo.

Poi venerdì, è successo qualcosa di magico. Nondimeno reale.

Ci siamo fermate in gelateria. Abbiamo ordinato i nostri gelati. Io e le mie piccole. Ci siamo sedute al tavolo, con sedie colorate, all’ombra del gazebo. Proprio come tre donnine. La luce del cielo limpido era pura come i loro sguardi davanti al gelato. Abbiamo mangiato in silenzio, con la brezza che soffiava dolce, in quel caldo pomeriggio di mare. Non c’era bisogno di dire nulla. Solo io e le mie piccole, e questo bastava.

Quando la mia vita ruotava solamente intorno a loro, senza grosse aspettative personali se non quelle materne, non sarei stata in grado di assaporare quel prezioso istante di femminile intimità. Troppi ritmi, troppe mansioni, troppo stress.

Ora che invece non stiamo incollate tutto il giorno, è possibile cogliere quelle parentesi speciali, consapevole che non torneranno così presto né con la stessa intensità: è importante coltivare, nonostante l’inevitabile distacco, quei preziosi ricordi, capaci di restare con noi per lungo, lungo tempo.

Perché la tv è sogno, ma la vita, se dolce, lo è ancora di più.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...