Avere paura di tutto

Lei, la moglie, in presenza di un folto gruppo di amici coetanei over quaranta, torna dal giro di esplorazione comunicando che: “la barca è sicura, a norma, possiamo scegliere se fare escursioni verso le Cinque Terre o verso Bonassola. Costa solo venti euro”.

L’emozione nella sua voce tradisce l’impazienza per un sì da parte di lui.

Nell’incertezza, usa l’ultima carta chiedendo ai bambini: “Chiara, Marco, vi va di fare UNA GITA IN BARCA?”

“Sììììììììììì.”

Lui, il marito, ascolta con sorriso sornione e punzecchia con accento milanese; è al mare in vacanza con la famiglia, la settimana di ferragosto, già di per sé un motivo per essere incazzato.

Lui: “Ma quale barca, quella là in fondo piccolina?”

Lei: “No, no. La barca è quella nella foto del cartellone”.

E nel frattempo si alza per ricontrollare una seconda volta.

Lui: “Eh, sì va beh. La foto è puramente dimostrativaEh-eh-eh. Sghignazza compiaciuto mentre si fa vento nervoso con la maglietta.

“Lei: “No, no. L’ho chiesto due volte, è quella grande”.

Lui: “Sì, va beh. Vedi che appena arriva un’ondina la barchetta si scaravolta”

Lei: “Ci sono anche i giubbotto di salvataggio sulla barca!”

L’amica, parlando alla moglie: “Se hai paura puoi metterti il giubbotto così stai tranquillo se non sai nuotare”.

Lui: “Beh, in effetti col giubbotto stai mezzo metro fuori dall’acqua”. Sorride, per la prima volta, un pochino rassicurato.

Non so se il gruppo sia poi riuscito a superare le apprensioni del padre teso sotto l’ombrellone, ma certo questa non è una scena insolita.

Siamo circondati da ansie e paure che poco o tanto rischiano di affliggerci, contagiandoci: la paura della congestione se entriamo in acqua non prima di tre ore, la paura dell’ustione di terzo grado se non mettiamo almeno la protezione cinquanta comprata in farmacia a non meno di trenta euro, la paura di affogare in mezzo metro d’acqua, la paura che che rubino l’argenteria nella casa vuota in città.

Passando ogni giorno dall’edicola è impossibile evitare di leggere le ultime notizie sullo stand che troneggia il marcipiede.

Muore sola in casa, la trovano dopo 10 giorni“.

Ex farmacista di D. stroncato da infarto“.

Madre di famiglia di 43 anni uccisa da male incurabile“.

Queste non-notizie, alternate incessantemente ogni giorno, alla mercè dei passanti che più o meno consapevoli gettano l’occhio, non fanno che aumentare le fobie della gente che si beve l’onnipresente binomio: “morte e distuzione!”

Continuare a incutere nella mente dei cittadini, inconsci del danno che assorbono involontariamente, ansie infondate che fanno leva su paure antiche, dando rilievo solamente a drammi personali- che da sempre esistono – è un pericoloso modo di cambiare l’esistenza delle persone, peggiorandone la qualità di vita.

Facendole rinunciare, senza neppure saperlo, ai piaceri della vita – in nome di un episodio sentito chissà su quale giornale – come montare su un gozzo ligure godendosi una splendida giornata in mare.

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2 pensieri su “Avere paura di tutto

  1. mi ritrovo piena di ansie e molto credo siano dovute alla paura, ma non so come combatterle!

    • Ciao,
      come avrei forse letto di me, non amo dispensare consigli e tendenze…

      Quel che posso dirti è di fare una piccola riflessione: capire se la tua vita, senza le ansie, potrebbe essere migliore e più serena.
      Se la risposta è sì, potresti indagare un po’ più a fondo.
      Te lo dice una che in 15 anni ha provato 3 psicologi diversi, manco fossi Woody Allen!
      Senza l’ansia, la vita ritrova i suoi colori naturali (te lo dice un’ansiosa patologica in via di guarigione…)
      in bocca al lupo.
      e.

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