Misure femminili e la finta sfida all’anoressia

tara lynn

Quali dovrebbero essere le misure ideali per una donna sana?

Dove sta la differenza tra una modella e una modella anoressica?

Secondo Repubblica.it, un fisico femminile che batte l’anoressia 1-0 (i talenti giornalistici sono probabilmente in vacanza nella redazione online) è quello rappresentato dalla modella Lara Stone, protagonista della campagnadi lingerie lanciata da Calvin Kline.

Il titolo ad effetto con metafora calcistica ha ottenuto il proprio scopo e incuriosita, clicco veloce sull’icona, pregustando già di vedere le foto di una modella finalmente vicina alle forme delle donne comuni.

Non covavo l’illusione di trovare le forme della modella americana comparsa qualche mese fa su Vanity Fair, Tara Lynn, – bomba di sex appeal e morbidezza – (anche se sarebbe stato proprio bello), ma di sicuro non credevo di ritrovare la solita stangona magrissima, uguale alle altre. 

L’unica differenza, visibile ad occhio nudo, rispetto alle altre indossatrici è che quest’ultima è dotata di un generoso decolletè.

Dovremmo forse essere tutte felici e appagate nel vedere una modella taglia 38 anziché taglia 36, sui cartelloni pubblicitari?

Una taglia in più, nell’universo delle taglie impossibili e crudeli, non sembra una conquista sufficiente, ma pare invece un contentino per un pubblico ritenuto stupido.

L’ansia della prova costume non colpisce solamente le ragazzine che, dalla mia posizione privilegiata in pole position sul bagnoasciuga, la superano a pieni voti (difficile da queste parti vedere una teenager sovrappeso) ma anche le donne che hanno passato i quaranta.

Mio marito, un buongustaio dall’occhio lungo, mi ha fatto notare – in questa lunga estate ligure – come sempre più donne sfoggino corpi non solo magri ma estremamente muscolosi, frutto di lunghe sedute in palestra.

Se tutti la pensassero come mio marito però, quei corpi rimarrebbero intoccati perché privi di sensualità, troppo vicini alle fattezze maschili.

Ma probabilmente è quello che vogliono gli uomini di oggi: muscoli levigati, addominali scolpiti e corpi senza storie da raccontare.

Se fossi un uomo vorrei perdermi tra pieghe di velluto e colli di panna da percorrere all’infinito, mangiare e saziarmi per poi ripartire di nuovo.

Se fossi un uomo, sarei fuori moda e nuoterei controcorrente in un universo di amanti della nouvelle couisine: tutta apparenza e poca sostanza.

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