Vita di paese: Vol. 3

In un paese piccolo, se devi farti una risonanza magnetica o una visita dal ginecologo, devi metterti il cuore in pace e guidare almeno un’ora per raggiungere l’ospedale più vicino.

E’ già un privilegio avere un piccolo ospedale con con pronto soccorso, che diventa più prestigioso della  Mayo Clinic  nel momento in cui a tuo marito – allergico alle patate – gli si gonfia la lingua e comincia a parlare come Lino Linguetta.

Ma se il cane dei tuoi, in pensione a casa tua mentre i legittimi proprietari scorrazzano per le Repubbliche Baltiche, comincia a stare male e realizzi che di cani ne capisci quanto di lotta greco romana, in un attimo la tua amica  veterinaria si materializza al tuo cancello, bloccata all’ultimo minuto prima di salire in barca la domenica mattina, e comincia a visitarti il cane, gratuitamente, somministrandogli un quantitativo esagerato di medicinali.

In un paese piccolo, ci si deve scordare del Brico, dell’Ikea, dei mercatini a buon mercato, dell’orario continuato.

Ma se – causa ingorgo di ospiti che inibiscono il normale funzionamento di quei pochi neuroni rimasti – perdete nella sabbia le chiavi del lucchetto che lega le due biciclette, e ve ne accorgete quando siete comodamente spaparanzati sul telo da mare, basterà fare un paio di metri, dirigersi verso l’amico che organizza escursioni marine, chiedergli se per caso ha un tronchese e magicamente, in un paio di minuti tornerete ad abbrustolirvi al sole.

In un paese piccolo, dove tutti si conoscono e parlano con accenti che al vostro orecchio sembrano un misto di portoghese e sardo, quando entrate dal panettiere, se questi è in buona, spiaccicherà tre parole e mezzo; se entrate dal fruttivendolo cercherete di riempire i silenzi con scemenze gratuite; se incontate per strada la mamma di una compagna d’asilo di vostra figlia, vi ritroverete a farvi grandi sorrisi per colmare il vuoto di parole…

Ma se avete un uliveto malandato con un gran bisogno di essere potato alla radice, e soprattutto di trovare qualcuno che vi spieghi come farlo e abbia voglia di darvi una mano (che nel caso di potatura radicale dell’ulivo, equivale a farsi un mazzo tanto), allora i vostri vicini – quelli che vi hanno ospitato gratuitamente durante l’alluvione – non ci penseranno due volte a montare sulla loro Ape Piaggio, regalandovi tempo e sapienza.

In un piccolo paese la grandezza della città viene compensata da quella di cuore.

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