Cambiamenti climatici

Ricordo una mattina di circa 25 anni fa, quando la prof. di geografia ci portò in una stanza buia e ci fece guardare un filmato sul ‘buco dell’ozono‘. 

Sentivo per la prima volta parole come effetto serra, stratosfera, radiazioni ultraviolette, ma a dir il vero, la minaccia che paventavano davanti ai nostri occhi di ragazzini, mi lasciò indifferente.

Perdinci, avevo appena inziato a vivere! 

Nel corso degli anni, dibattiti sull’inquinamento prima e sul riscaldamento globale poi, hanno ottenuto via via sempre più visibilità sui mezzi di informazione, eppure dentro di me, continuavo a credere che fosse tutto frutto di qualche corrente allarmistica. 

Gli scenari prospettati dagli esperti continuavano a rimanere infondati poiché non esisteva un legame tangibile con la mia vita quotidiana.

Finché un giorno di circa dieci mesi fa, un fiume di fango, causato da una quantità oltremodo spaventosa di pioggia (i geologi definirono “straordinaria” la precipitazione anche se ci fossimo trovati in un clima tropicale) coprì due paesi delle Cinque Terre, l’entroterra della Val di Vara e costrinse me e la mia famiglia a passare la notte dal vicino.

Alle sette di ieri mattina  – le bambine stranamente dormivano – mio marito, già vestito e in piedi mi sveglia e dice: “Non senti puzza di fumo?” Aveva evidentmente scordato che a quell’ora ho una limitata percezione di tutti i miei sensi, non solo l’olfatto.

“garfumpf” è quello che riesco a enunciare.

“C’è un incendio, vieni alla finestra, è vicino”.

In un secondo sono in piedi, riattivo tutte le mie percezioni e affacciandomi alla finestra vedo una nuvola di fumo dal colore grigio arancio.

Per tutta la giornata, due Canadair coadiuvati da un paio di elicotteri, porteranno acqua nel tentativo di spegnere l’incendio, che a tutt’oggi non è ancora domato.

P., in vacanza in un campeggio della Toscana con la sua famiglia, ha dovuto evacuare il bungalow e vissuto momenti non esattamente vacanzieri, a causa di un enorme incendio che ha distrutto decine di ettari di pineta.

Siccità, cambiamenti repentini del tempo, innalzamento delle temperature ad alta quota, desertificazione, sono ora termini che, mio malgrado, hanno trovato una contestualità nella mia vita, e non più fenomeni che accadono sempre a qualcun altro, lontano da noi.

E d’improvviso capisci di essere un niente, di fronte agli eventi.

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