Lamentosi o stoici

Tra le persone ci sono due categorie: quelli che si lamentano, e quelli che con un’alzata di spalle vanno avanti.

A chi non è mai capitato di avere la zia, l’amica, la cugina che ogni volta le si chiede come vadano le cose, risponde: “Insomma….”

Questa categoria di persone si lamentano per la salute (anche se poi sono sani come pesci), perché non hanno soldi, perché lavorano troppo, perché il cane ha la diarrea, perché si sono trasferiti nel posto sbagliato, perché la casa che hanno comprato era una fregatura,  perché i figli sono sempre malati, perché il mondo non è un posto migliore.

E non troppo strano a dirsi, per loro le cose  non vanno mai troppo bene. Ma non è una questione di sfiga né di calcolo di probabilità.

Vanno male perchè non sono capaci di vedere le opportunità della vita, i famosi treni, il vento giusto; troppo occupati a borbottare sul perché il destino si accanisca su di loro, non riescono a modificare lo sguardo sulla vita.

Va da sé che il lamentoso non gode nulla della vita, impegnato in congetture prive di fondamento, intimorito da quello che potrebbe andare storto – e che nella sua testa, sicuramente vi andrà – avvisando il circondario con falsi allarmi.

E poi ci sono quelli che non si lamentano mai, o proprio il limite sindacale, ovvero gli stoici.

Gli stoici sorridono alla vita, – non senza quel ghigno alle volte da pagliaccio – e procedono a grandi falcate, nonostante le intemperie.

Sbuffano appena davanti a un proprio o altrui inghippo, vedono il futuro sempre roseo, non conoscono brontolii e laganze.

Gli americani, di solito, tendono a far parte del secondo gruppo: cresciuti in una società dove la debolezza è vista come un limite da superare, preferiscono vivere una vita fondata su una bella menzogna, piuttosto che mostrarsi fragili e bisognosi.

Ho visto mia suocera, dotata di una volontà di ferro, superare influenze, cadute, drammi famigliari, problemi personali (ai più insuperabili) a testa bassa, senza coinvolgere anima viva e riemergere dall’oscurità senza aver chiesto nulla a nessuno.

In entrambi gli approcci, lo stato delle cose non avrà molto margine di cambiamento, sia che lo si affronti con un sorriso o con un piagnucolio, ma di certo,  chi opta per la prima ipotesi ne guadagna in dignità.

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2 pensieri su “Lamentosi o stoici

  1. A quanto pare le cose per gli americani stanno cambiando: secondo qualcuno si credono vittime!

    • diciamo che quando gli fa comodo sono vittime, altre volte carnefici!
      strano popolo…ne ho giusto due esempi da me in questi giorni…
      un saluto
      erica

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