America e vasectomia

La prima volta che sentii parlare di vasectomia, anche se non conoscevo il nome scientifico ma solo le ovvie conseguenze, fu quando Eric Forrester decise che era giunto il momento di smettere di procreare. Stefanie gli aveva già regalato quattro figli, Brooke un paio, ed era quindi indispensabile chiudere quel ramo della dinastia Forrester. D’altra parte, Eric poteva tenere testa a Charlie Chaplin!

Ecco perché quando sentii che mio cognato, ad un anno di distanza dalla nascita di sua figlia, aveva optato per una vasectomia, sulle prime pensai che fosse una strana e bizzarra decisione personale.

Ma poi venni a sapere che anche mio suocero l’aveva fatta, così come altri amici e conoscenti, e ben presto capii che era tutt’altro che inusuale.

Sulle prime mi sembrò una pratica selvaggia, – difficilmente è reversibile – un sacrificio troppo grande da chiedere al proprio compagno, ma parlando coi diretti interessati e le loro mogli, sentivo quasi sempre la stessa campana: “Non è giusto che le donne debbano prendere la pillola per tutta la vita”.

Da quel punto di vista, la faccenda assumeva un altro aspetto… In effetti, si dà sempre per scontato – noi donne per prime – che sia la donna a riempirsi di ormoni e pagare le conseguenze fisiche dei metodi anticoncezionali.

Ma in America si utilizza la vasectomia non solo per tutelare le donne (non si conosce la percentuale di chi la sceglie per salvaguardare le proprie compagne) ma anche perché è una strada estremamente concreta.

Una coppia decide che vuole solo due figli? Perfetto.

Anziché prendersi del tempo per permettersi la tranquillità di cambiare idea, meglio optare per uno snip-snip mettendo fine ai dubbi futuri.

E’ così facile! Semplice e indolore (o quasi…).

Ma se è stata realmente la soluzione più semplice, per le coppie di settantenni di adesso, non è detto che funzioni per le traballanti famiglie di oggi.

Perché se è vero che la vasectomia può essere una soluzione sbrigativa, lo sono anche i divorzi nell’America odierna.

Conosco diverse coppie, sposate da un decennio e sull’orlo della separazione, dove il marito – magari spinto dalla moglie stessa – si è sottoposto a quel tipo di intervento.

Quegli stessi uomini che adesso vedono naufragare le loro aspettative e sicurezze famigliari, a un certo punto torneranno a guardarsi intorno, ricominceranno la ricerca di un’altra compagna e alla soglia dei quarant’anni è assai probabile che la troveranno.

Spesso queste compagne hanno alle spalle relazioni fallimentari ma non hanno figli e molto probabilmente, vista l’età biologica, chiederanno di metter su una famiglia, tuttavia impossibile da costruire.

Sembra che gli uomini americani che corrono veloci verso la vasectomia, quando fiduciosi sperano di non averne rimpianti, non si lasciano alle spalle solo la possibilità di avere altri figli, ma anche una seconda opportunità di essere felici in coppia.

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