Amore: America vs. Italia

 

P. e J. sono una coppia che condivide ben poco, a parte il tempo in casa con i figli.

Sebbene nessuno sia rimasto sorpreso, la subitaneità del comunicato ha lasciato spazio a non poche domande.

Ma P. e J. non erano felici già da molti anni, qualcuno dice cinque, altri che la crisi risaliva ad un paio di anni fa.

Gli sforzi sono ora tutti rivolti verso i figli di una famiglia allargata, difficile da gestire sin dall’inzio.

Uno degli effetti collaterali di una società capace di impennate istintive solo dalla cintura in giù, è che il numero di divorzi (intorno al 45% ed ottenuti a tempo di record) genera situazioni famigliari disfunzionali (prestate attenzione,  in molte commedie americane sentirete questa parola) quasi quanto le bistrattate telenovelas sudamericane.

Solo in America si poteva pensare ad un neologismo di uso comune come M.o.D. (my other dad), per descrivere la figura del nuovo comagno della propria madre.

I famigliari vicini alla coppia ora pensano a come meglio gestire questo nuovo scenario: si sono spese ore per cercare di capire se ci fossero ancora spiragli per una riappacificazione, si è disquisito sulla possibilità di una temporanea separazione, si è parlato di tutta una serie di questioni logistiche e concrete come la vendita della casa, ma non ho ancora sentito la domanda che qualsiasi italiano avrebbe fatto ad uno dei due interessati.

Quella domanda che metterebbe in un attimo fine ai giochi: “Sei ancora innamorato?”

La vita di coppia per un italiano è scandita da una basilare e semplice filosofia di vita: se c’è l’amore tutto si risolve.

Non potendo estirpare l’italiana in me, mi lascia perplessa che nel logorante lavorio diplomatico volto a sistemare i pezzi di una storia d’amore sull’orlo del naufragio, non si cominci dal quesito di base.

Ma forse l’amore, l’unico antidoto a ristabilire gli equilibri tra due persone allontanatesi l’una dall’altra, non è una necessità della vita affettiva degli americani.

L’america si riempie la bocca di parole come successo, ricchezza, patria, orgoglio, tutte bandiere dell’uomo forte e impavido; piagnucolare per amore, anche quando di nobilissima natura, non rientra nelle fattezze dell’americano medio. 

Così, quando una famiglia si sfalda, la cosa più importante a cui pensare, è tamponare in modo efficiente, le falle di un possibile crollo e gestire razionalmente quegli aspetti pratici della vita quotidiana.

E a stretto giro di posta, assumere un divorzista.

Anche negli affari di cuore, lo spirito indipendentista americano prevale sulle ammorbanti smancerie latine -sentite come segno di irrisolutezza – e sembra che lo spazio per concedersi un tuffo nel sentimentalismo, duri giusto il tempo di una romanza di Pavarotti

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...