Muffa maledetta

muffa

Dopo aver abbandonato il nido paterno, il mio vivere da sola è sempre stato acccumunato da un denominatore comune. Cambiavano i quartieri, le città, le nazioni, ma la muffa era sempre presente nelle mie abitazioni.

La cantina nella periferia irlandese, affittata come bilocale, trasudava muffa verde dalla tapezzeria sudicia della mia cameretta 2 x1 e una volta ritornata in Italia, il tanfo di quel seminterrato, mi ha accompagnato per lungo tempo. 

La prima casa condivisa con il mio husband-to-be, un primo piano del centro storico, infestato dai ratti e dall’umidità, ha distrutto meglio che il Napalm tutte le nostre ciabatte estive, ricoprendole di una peluria verdastra.

La seconda casa, in un quartiere più periferico, al piano terra di una palazzina indipendente, era – azzarderi dire – quasi sana rispetto a quella che sarebbe arrivata in futuro, visto che la muffa rimaneva circoscritta solo in alcune zone non-strategiche come gli angoli in entrata, la doccia e la cucina…in compenso certi scarafaggi!

Il cambio di regione non ha sortito il miglioramento auspicato, anzi ci ha catapultato in un ambiente malsano dal quale, per grazia ricevuta o dai geni tedesco-partenopei – le bambine sono uscite senza nemmeno un raffreddore.  Tuttavia, metà del guardaroba, scarpe incluse, e un bel po’ di utensili da cucina, sono andati a rimpinguare la discarica comunale. Sarà stato il puzzo maleodorante dell’intera abitazione ad attrarre svariati topolini di campagna?

Casa nuova, vecchie magagne.

Sistemati egregiamente nella prima casa di nostra proprietà, ecco ripresentarsi la vecchia conoscente. L’unica parete nord dell’intera casa è quella nella camera della bambine dove noi, cittadini ingenui, abbiamo piazzato l’imponente struttura con letto a castello praticamente inamovibile.

Quale mesto stupore quando, rifacendo il letto di sopra, abbiamo notato i primi puntini neri, inequivocabile indizio della fottutissima muffa in espansione!

E quale tormento quando abbiamo realizzato che avremmo dovuto smontare, quello che montatori professionisti ci avevano messo quattro ore a mettere in piedi!

Il legno traspira, è salubre, meno costoso ma a meno che non si viva in Tirolo raramente i comuni fanno costruire una casa in bio-architettura (come noi ben sappiamo…)

E allora ci teniamo le nostre case in cemento, umide e muffose, con tante grazie dei produttori di Muffa-stop.

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Un pensiero su “Muffa maledetta

  1. Hai provato a lavare con acqua e candeggina? La muffa viene via quasi del tutto, lasciando solo una piccolissima ombra. Ma poi la muffa torna… comunque è un male comune, in questi ultimi due-tre anni anche casa mia ne è piuttosto piena, dipende dalle piogge troppo frequenti di questi ultimi inverni. Dài, mal comune, mezzo gaudio, no?!?!?

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