Vacanzieri della domenica

domenica al mare

Per chi ama il people watching – intrigante almeno quanto i cetacei o i volatili – la spiaggia è per antonomasia un posto privilegiato.

Se poi ci si imbatte in quella specie di mammifero, avvistabile solo di domenica, allora le varietà da osservare sono in assoluto le migliori.

Il vacanziero della domenica presenta caratteristiche da predatore seriale da spiaggia: per guadagnarsi una manciata di centimetri di vicinanza al bagnoasciuga, schiaccia e divelte al suo passaggio i suoi simili, in stretta competizione per il territorio, e va a piazzarsi ad una spanna dall’ingenuo vacanziere che – arrivato alla prime ore del mattino – pensava di godersi senza ingerenze e in tranquillità il suo metro quadro di spiaggia.

Il genere domenicale non dimentica mai di portare il pallone da spiaggia, e fintanto che rimane un’infinitesima superficie di gioco, si scatena nel tiro al rigore o nel più classico torello.

Le famiglie arrivano con i frigoroni colmi di riso freddo, angurie, birre Moretti, strolghino e quintalate di fugassa ligure mentre le ‘mamme-mulo’ scaricano coccodrilli gonfiabili, piscinette, materassini, trattori e secchielli.

Le studentesse americane, cosparse di creme a protezione totale, si sistemano nei loro micro bikini e accendono a bombissima uno degli ultimi derivati tecnologici, così tutta la spiaggia si dovrà sorbire le ultime hit di Timberlake o Will.i.am.

Mentre si cerca a fatica di farsi largo per raggiungere il mare, una coppia di turisti olandesi non certo di primo pelo, si spoglia per indossare il costume mostrando ad incauti occhi il loro fulvo boschetto, di cui si faceva francamente a meno.

Ci sono colpi di volley, racchettoni, tuffi a bomba a cui fare attenzione se si predilige l’immersione dolce nelle acque ancora fresche: c’è sempre un mascalzone che a tradimento ti schizza quando meno te lo aspetti.

Gli adolescenti su asciugamani striminziti si avvinghiano uno sopra l’altro slinguazzandosi per ore e due ombrelloni più in là avviene più o meno la seguente conversazione:

“Nonna posso fare il bagno?”

“No! Sono io che decido della tua digestione”.

“La pancia è mia e decido io!”

Quando vivi lontano dal mare, anche la toccata e fuga di domenica ti sembra un sogno per il quale rischi volentieri la coda in autostrada poi.

Ma per chi al mare ci vive, la domenica, è un giorno decisamente da evitare.

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