Quest’anno niente buoni propositi

capodanno

L’apoteosi del must be si conclude con le celebrazioni dell’ultimo dell’anno, a ognuno la sua: serata tra amici, festa in piazza, fine settimana romantico in coppia, mega party esclusivo, cena in famiglia.

Rimane, a mio avviso, la conclusione di un periodo di forzatura in cui se prima – a Natale – bisognava mostrare il proprio lato gaudente e zuccheroso, oggi si deve dar prova di mondanità, o per lo meno, fare qualcosa di speciale, che normalmente non si fa durante l’anno.

“Se fai sesso l’ultimo dell’anno lo fai tutto l’anno!” DOCET.

L’aspetto più fastidioso è l’idea di dover tirare una sorta di bilancio della propria vita nell’anno passato, come se davvero, il trentun dicembre fosse uno spartiacque tra passato e futuro.

Anch’io prima ero amante della contabilità dei pro e dei contro, a metà cena già un po’ alticcia, lanciavo la profetica frase “cosa ha rappresentato quest’anno per voi?”.

Era sorprendente sentire in quanti credessero che l’anno appena trascorso fosse stato un anno di merda!

Dare rilevanza a dei singoli eventi, magari non eccezionali di per sé, genera la convinzione a sottovalutarsi; in fin dei conti quel che si è fatto – anche se ci ha portato nel momento felicità – non sembra sufficiente per determinare la straordinarietà di un anno.

Ecco perchè fare bilanci è una str***ata!

Perché almeno che non si sia scalato l’Everest in inverno senza bombole, non si abbia avvistato i gorilla in Uganda strisciando nella jungla all’alba o vinto il premio Pulizer, il resto sembra di una mediocrità irrilevante.

L’unico anno dove mi è sembrato di spaccare il mondo è stato il 2000 quando sono andata all’estero mollando tutto; gli anni a venire, non sono più sembrati così luminosi e scintillanti. Eppure ho fatto molti viaggi, trovato un uomo che da solo vale la lotteria di capodanno, sono andata a vivere al mare, ho avuto due figlie meravigliose e ne ho uno in arrivo.

E siccome i buoni propositi per l’anno nuovo sono sempre in rialzo “farò quel viaggio in camper che non ho mai fatto”, “dedicherò più tempo a mia moglie”, “smetterò di fumare” e durano il tempo di una dieta (cioè iniziano il lunedì e finiscono il martedì ), io ho deciso di non farne nemmeno uno.

Mi concentrerò sul presente, lavorando a un futuro vicinissimo, giorno dopo giorno a testa bassa, per raggiungere la grande bellezza.

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